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DONNE & GIOVANI, ECCO I NUOVI AFICIONADOS DEL VINO D´AUTORE. AUMENTA L´ESERCITO DEGLI ENOTURISTI, SONO UN MILIONE E 200MILA (+ 20%) QUELLI CHE HANNO PRESO D´ASSALTO "CANTINE APERTE" Donne e giovani, sono loro
i nuovi aficionados del turismo del vino. Ma ad aver preso d´assalto
i 970 vignaioli che hanno spalancato oggi le porte per "Cantine
Aperte" è stato un vero e proprio esercito: ben un milione
e 200mila turisti hanno scelto di trascorrere questa domenica all´insegna
del vino d´autore, in una full immersion tra bottiglie, degustazioni,
prodotti tipici e concerti. Un successo senza precedenti per la manifestazione
simbolo del Movimento Turismo del Vino, con un incremento del 20% rispetto
al 2002 (con punte di oltre il 50%). Centinaia di cantine in tutte le
regioni sono state invase da gruppi di amici, giovani coppie, famiglie
con bambini, ma sta cominciando a cambiare l´identikit del turista-tipo:
se prima l´età media era sui 40-45 anni, sempre più
si trovano in giro giovani appassionati (25-30 anni), e soprattutto
donne, che dopo essersi appassionate all´argomento e magari aver
frequentato un corso di degustazione, vogliono imparare "sul campo".
Punto forte di ogni territorio è stata la valorizzazione delle
eccellenze agroalimentari, con speciali "gemellaggi" tra le
bottiglie ed i salumi, i pani, i formaggi e i tesori Dop e Igp di cui
è ricchissimo il nostro patrimonio enogastronomico. Non sono
mancati gli eventi e gli appuntamenti culturali, con mostre e concerti,
e grande successo ha ottenuto l´accoppiata "vino & bici",
una delle novità di quest´anno: le escursioni su due ruote
lungo appositi itinerari con soste nelle cantine, organizzate in collaborazione
con la Federazione Italiana Amici della Bicicletta, hanno registrato
il tutto esaurito, a conferma del ruolo positivo del cicloturismo per
lo sviluppo e la conoscenza del territorio. In particolare sono andate
forte, tra i molti sportivi e i gourmet più in forma, le gite
nel Chianti, in Sicilia, in Piemonte, in Emilia e nelle Marche. "Il
successo crescente di "Cantine Aperte" - afferma Francesco
Francesco Lambertini, vignaiolo emiliano alla guida del Movimento Turismo
del Vino - dimostra che il turismo del vino, un business valutato 2,5
miliardi di euro, è una molla ormai affermata per partire alla
scoperta del nostro Paese". E quest´anno il turismo enogastronomico
ha conosciuto una notevole accelerazione, perché la guerra e
la Sars hanno scoraggiato i lunghi spostamenti o le vacanze verso mete
esotiche, favorendo invece i cosiddetti "viaggi di prossimità",
diretti in Italia e contraddistinti dal connubio tra cibo, vino e arte.
Evoluzione della vecchia gita "fuoriporta", il turismo enogastronomico
punta dritto sui distretti enologici - secondo il Censis la classifica
delle regioni di culto vede in testa la Toscana, seguita da Piemonte,
Veneto, Campania, Umbria - presi d´assalto da viaggiatori che
desiderano trascorrere le proprie vacanze in mezzo alla natura, alla
tranquillità e ai cibi genuini, gli indicatori più importanti
di qualità della vita. E poiché si tratta di clienti sempre
più colti, informati ed esigenti, con notevole capacità
di spesa (che per ogni 10 euro spesi in cantina ne lasciano sul territorio
altri 50), è importate accendere i riflettori sulla qualità
dell´accoglienza, investendo sul servizio e le strutture ricettive.
Proprio per rispondere a questa esigenza le cantine si sono dotate di
uno speciale codice di "autoregolamentazione", il Decalogo
dell´Accoglienza. I visitatori potranno d´ora in poi valutare
le cantine in base al numero delle foglie di vite con cui sono state
classificate: tre, quattro o cinque, a seconda di quanto i vignaioli
hanno da offrire ai turisti.
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